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Asia

Myanmar: itinerario di 13 giorni alla scoperta della Birmania

Myanmar: un Paese magico, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. Un territorio dalle mille sfaccettature, ma una sola anima, ancorata a valori forti come la religione, la famiglia, il rispetto per le tradizioni, la semplicità.

Nelle sue città non ci sono negozi e grattacieli disposti ordinatamente su viali alberati, ma miriadi di pagode sparse qua e là, come puntini dorati disegnati da un bambino, tra infinite distese verdi. Non ci sono autostrade, e le strade asfaltate il più delle volte sono un miraggio. Le auto in quasi tutto il Paese sono qualcosa di unico e raro, ma brulicano biciclette e motorini dove riescono a piazzarsi fino a 5 persone!

Gli abitanti del luogo non sanno nemmeno cosa significhi avere scarpe ed abiti firmati. Uomini, donne e bambini, tutti, indistintamente, indossano il longyi, una tradizionale gonna lunga simile al sarong indiano. Ai loro piedi nient’altro che infradito, il più delle volte i bambini non indossano nemmeno quelle.

Lungo le sponde dei piccoli villaggi è ancora possibile scorgere delle donne intente nell’arte del bucato, si lavano i panni nel fiume come una volta e si stendono dove possono, su delle pietre o sugli spartitraffico delle strade. Le donne non hanno cosmetici, per truccarsi usano una polvere giallastra estratta dalla corteccia di alcuni alberi: il tanaka, ma sono bellissime così. I bambini giocano usando solo la loro fantasia, eppure non smettono mai di sorridere.

La nostra prima tappa del viaggio in Birmania è stata Mandalay. L’impatto iniziale è stato abbastanza forte. Ci siamo ritrovati nel nostro primo giorno di vacanza in una città con strade sporche e polverose, cani randagi ovunque, bambini scalzi, uomini dai denti rossi. Insomma, all’inizio ci sembrava tutto, purchè una vacanza, ma questa sensazione non è durata molto, è bastato poco a farci innamorare di questo Paese unico. Perché la Birmania non va guardata con gli occhi ma con il cuore.

Se sei anche tu alla ricerca di un viaggio diverso, dal sapore autentico e spirituale, allora il Myanmar è quello che fa per te. Prima di avventurarti in questo grande viaggio però, ci sono alcune cose importanti da sapere.

Ecco quindi che ho deciso di condividere con te il mio itinerario della Birmania della durata di 13 giorni, includendo tutte le informazioni più importanti.

A mio avviso questo è il tempo minimo di permanenza in Myanmar, per avere un assaggio delle bellezze del Paese e della cultura di questo popolo meraviglioso.

Inizieremo il viaggio da Mandalay, attraversando Bagan ed il Lago Inle fino ad arrivare a Yangon, la Capitale.

Pronti, partenza, via…si parte!

Il mio viaggio in Birmania: itinerario di 13 giorni

IL MIO ITINERARIO DELLA BIRMANIA
PRIMA TAPPA: MANDALAY

Mandalay è l’antica capitale del Myanmar, una città relativamente giovane, fondata nel 1857 dal Re Mindon che la scelse come dimora reale. Oggi Mandalay rappresenta il secondo centro del Paese per grandezza ed interesse culturale. Mandalay non è di certo una città che risalta per la sua bellezza, a primo impatto appare sporca, caotica, rumorosa e disordinata, ma al tempo stesso è reale, senza filtri, senza maschere, e se sei capace di andare oltre le apparenze riuscirai a cogliere il suo fascino. Non a caso Kipling l’ha resa protagonista nella sua poesia “Mandalay” ed anche Robby Williams le dedicato una canzone: “Road to Mandalay”.

Arrivo a Mandalay

Per raggiungere il Myanmar dall’Italia non ci sono voli diretti, ma bisogna considerare almeno due scali. Per questo consigliamo piuttosto di fare tappa a Bangkok, che offre tantissime opzioni di volo per tutte le tasche, e fermarsi almeno un paio di notti, in modo tale da riprendersi dal fuso orario ed approfittare di visitare la città. Da Bangkok è facile trovare un volo diretto per Mandalay ad un prezzo molto conveniente.

Una volta arrivato all’aeroporto di Mandalay, ti renderai subito conto di essere arrivato in un posto anomalo. Non si può semplicemente uscire e prendere un taxi o una navetta, perché le auto a disposizione sono poche, e quindi vengono utilizzate solo in maniera collettiva. Per un prezzo molto inferiore abbiamo optato per prendere un bus locale che non aveva un percorso prestabilito, ma faceva le fermate in base all’hotel dove alloggiava ogni passeggero.

Insomma, un viaggio della speranza su una strada non asfaltata, in un veicolo stretto, con la carrozzeria che lasciava a desiderare. Questo è stato il nostro benvenuto a Mandalay!

Come muoversi

Una volta arrivati sul posto, ovunque tu scelga di alloggiare, ti sembrerà di essere circondato dal nulla più assoluto. In giro non si vedono taxi, né tuk tuk turistici e la domanda sorge spontanea: come faccio ad uscire da qui? La soluzione è solo una: motorino! A differenza degli altri Paesi del sud-est asiatico, qui non si trovano così facilmente negozi di noleggio scooter per cui la soluzione più semplice è rivolgersi alla struttura in cui si alloggia. Una volta fittato il motorino potrai muoverti in tutta libertà nella città ed esplorare i suoi dintorni.

Cosa vedere a Mandalay e dintorni

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 1:
ARRIVO A MANDALAY

Il primo giorno, arrivando al pomeriggio, abbiamo giusto il tempo di familiarizzare con il luogo facendo un giro in bicicletta. Il nostro hotel, come la maggior parte delle strutture, le offre in loco gratuitamente. Dopo aver trovato un posto dove mangiare (impresa ardua), torniamo in hotel, noleggiamo uno scooter e andiamo a letto presto, pronti per partire il giorno successivo alla scoperta della città!

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 2:
MANDALAY PALACE E MANDALAY HILL

Dedichiamo la mattinata alla visita di Mandalay Palace: l’ultimo Palazzo Reale dell’ultima monarchia birmana. Un enorme complesso circondato da una cinta muraria quadrata lunga circa 8 km, che rappresenta il cuore della città. Nonostante ci siano quattro ingressi (uno per ogni lato) solo l’ala est è accessibile ai turisti, e trovarla non sarà così semplice! L’interno è abbastanza interessante anche se la struttura non è tenuta in ottime condizioni e in alcuni punti appare quasi abbandonata. Tra l’altro oggi solo una piccola parte è adibita a scopo turistico, il resto è utilizzata come base militare. Se non hai molto tempo a disposizione quindi, puoi tranquillamente limitarti a vedere il Palazzo dall’esterno.

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Mandalay Palace è una vera e propria cittadella fortificata delimitata da una cinta muraria quadrata lunga circa 8 km!

Nel pomeriggio, all’ora del tramonto andiamo a visitare Mandalay Hill: il punto più panoramico della città! Una collina alta circa 200 metri, sulla cui cima si trova una Pagoda con una grande terrazza da cui è possibile vedere tutta Mandalay dall’alto. Per arrivare in cima bisogna salire degli scalini, o prendere una sorta di ascensore, ma in ogni caso bisogna lasciar giù le scarpe. Come in tutti i templi infatti, è permesso solo entrare scalzi. Al calar del sole l’atmosfera diventa ancora più magica, si accendono migliaia di candele e potrai sentirai il suono del vento che fa muovere i sonagli dorati. Una cosa curiosa è che qui troverai molti giovani monaci Buddisti che cercano di attaccare bottone con i turisti per praticare il loro inglese!

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 3:
ROAD TO MANDALAY! KUTHODAW PAGODA – MONASTERO SHWENDANDAW – U BEING BRIDGE

La giornata inizia presto. Dobbiamo raggiungere il villaggio di Shwe Kyet Yet per imbarcarci nella parte più lussuosa del nostro viaggio: una mini-crociera fluviale firmata Belmond che attraverserà il fiume Irrawaddy fino a giungere nella città di Bagan! Saremo a bordo della nave per ben tre notti!

Trovare un taxi si è dimostrata un’impresa ardua, ma siamo riusciti dopo varie peripezie a contrattare una specie di tuk tuk che ci ha portato a destinazione. Ad accoglierci all’arrivo un flute di champagne e inauguriamo il soggiorno con un tuffo in piscina.

Al pomeriggio, accompagnati dalla nostra guida, visitiamo la Kuthodaw Pagoda: una meravigliosa pagoda che sorge ai piedi di Mandalay Hill, che custodisce al suo interno il libro più grande al mondo! Al centro si erge un’enorme stupa dorata, circondata da ben 729 stele di marmo, protette a loro volta da piccoli templi bianchi dalla punta dorata, dove vi è inciso l’intero codice Buddista!

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La Kuthodaw Pagoda è considerata il libro più grande al mondo con le sue 729 stele di marmo dove vi è inciso l’intero codice Buddista!

Il tour continua con la visita al monastero Shwenandaw: una struttura totalmente in legno del 19° secolo, decorata con intricati intagli raffiguranti guerrieri e divinità.

La giornata termina ad Amarapura, antica capitale del Regno, dove si trova il punto più fotografato della città: U Being Bridge, il più lungo ed antico ponte in legno teak al mondo! Progettato nel 1800 per collegare Amarapura al villaggio vicino, attraversa il lago Taunghthaman per ben 1,2 km! Si sale a bordo di una piccola barca a remi per ammirare lo spettacolo del tramonto con la vista frontale sul ponte e la sua sagoma che si rispecchia nell’acqua mentre il cielo si tinge di rosso. A rendere questo momento ancora più surreale è stata la piacevole sorpresa che lo staff di Belmond ci ha riservato: sul calar del sole ecco che arriva una barca con a bordo Champagne fresco ed appetizer solo per noi! Un momento così emozionante che rimarrà impresso nei nostri cuori per sempre!

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 4:
ROAD TO MANDALAY! – ALMSGIVING CEREMONY – TOUR DI AVA

Sveglia all’alba per prendere parte alla famosa cerimonia dell’elemosina: un rituale quotidiano dei monaci Buddisti che si mettono in coda per ricevere offerte dei cibi da parte dei loro fedeli. Dopo la cerimonia abbiamo l’opportunità di fare un giro nel villaggio di Shwe Kyet Yet e vedere come si svolge una comune mattinata tra il mercato locale.

Nel pomeriggio la nave si ferma al molo dell’antica città di Ava, conosciuta anche come Inwa, Capitale del Regno dal 1364 al 1841. Montiamo in sella ad una mountain bike per esplorare i dintorni, passando attraverso sentieri sterrati, aree rurali e risaie. Visitiamo un antico monastero in legno teak del 19° secolo, oggi adibito a scuola monastica, e le rovine del Palazzo del Re Bagyidaw. È molto comune in questo piccolo villaggio fare un tour in carrozza trainata da un cavallo, ma noi abbiamo preferito di gran lunga optare per la bici.

Trascorriamo la serata in nave e ci prepariamo per il giorno dopo, ad approdare finalmente nella meravigliosa Bagan, la parte più attesa del nostro viaggio!

IL MIO ITINERARIO DELLA BIRMANIA
SECONDA TAPPA: BAGAN

Bagan è senz’altro il luogo più incredibile, affascinante ed emozionante del Myanmar. Perdersi tra le migliaia di antichi tempi è un’esperienza magica! Il fascino di Bagan non è rimasto indifferente agli occhi di esploratori, tra cui Marco Polo, che ne parla come “Una città dorata animata dal suono di mille campane e dal fruscio delle vesti dei monaci”. Anche lo scrittore Tiziano Terzani dedica grande spazio a questa città nella sua opera “Un indovino mi disse” in cui la descrive come “Uno di quei luoghi ti rende fiero di appartenere alla razza umana”. Insomma, Bagan è il cuore del Myanmar, una destinazione che ti sorprenderà tanto da scuoterti l’anima e farti vedere il mondo con degli occhi nuovi. Proprio per queste ragioni è una tappa assolutamente irrinunciabile!

birmania itinerario bagan

Arrivo a Bagan

Arriviamo a Bagan via fiume, a bordo della crociera “Belmond Road to Mandalay”. In ogni caso Bagan è facilmente raggiungibile da ogni punto del Paese con bus, treno o aereo. La compagnia Golden Myanmar offre voli locali a prezzi molto convenienti e tempi decisamente inferiori rispetto a quelli del bus e del treno. Se viaggi con un budget molto ridotto però, la scelta migliore è il bus: ha prezzi ridicolmente bassi (circa 10 Euro) ma bisogna considerare un viaggio che va dalle 6 alle 10 ore a seconda della destinazione di partenza. Un’altra opzione super economica è il treno che però è ancora più lento e meno confortevole.

L’ingresso a Bagan costa 25.000 kyat (circa 15 Euro), essendo area archeologica protetta, ed è valido per una settimana.

Come muoversi

Una volta arrivato a Bagan non potrai fare a meno di notare che la maggior parte della gente si muove con scooter silenziosissimi. Sono gli e-bike, ossia scooter elettrici, che puoi noleggiare praticamente ovunque ad un prezzo giornaliero irrisorio (meno di 5 Euro al giorno). Con quello puoi muoverti liberamente ed andare a visitare la Piana di Bagan tutte le volte che vuoi. Attenzione a controllare sempre il livello di batteria dello scooter se non vuoi rimanere a terra nel bel mezzo delle campagne Birmane, come è successo a noi (ops)!!

Dove dormire

È importante sapere che la città di Bagan si divide in tre zone:

  • Old Baganè la parte antica della città, dove si trova la famosa Valle dei Templi. Attorno a quest’area si trovano solo pochi hotel, che sono i più esclusivi e costosi ed anche i più tranquilli.
  • New Baganè la parte nuova della città, che si trova a circa 5 km da Old Bagan. Qui si trovano la maggior parte degli alberghi di media categoria e grandi dimensioni, che offrono vari servizi, adatti a soddisfare ogni esigenza e particolarmente indicati per le famiglie.
  • Nyaung Uè il centro urbano dove si svolge la vita locale. In questa zona ci sono tantissimi ostelli e guest house a prezzi molto convenienti, adatti soprattutto a backpackers ma anche a giovani viaggiatori che vogliono risparmiare e, al tempo stesso, essere in una zona che alla sera è più animata. Noi abbiamo scelto di dormire proprio qui. Questa zona si trova a circa 10 km da Old Bagan.

Cosa vedere a Bagan e dintorni

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 5:
BAGAN – LA VALLE DEI TEMPLI – ANANDA TEMPLE

La mattina apriamo gli occhi e siamo già a Bagan! Siamo super eccitati perché finalmente vedremo quello che ci ha portato ad intraprendere questo viaggio in Birmania: la Valle dei Templi sulla Piana di Bagan! È una verde area pianeggiante immensa, che si estende per circa 40 km², e che ospita più di 3000 Templi Buddisti risalenti al periodo che va dall’XI al XII secolo. Dal 2019 questa meraviglia è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

La mattina andiamo in esplorazione della Valle in sella ad una mountain bike. Non c’è una logica da seguire, ovunque ti giri ti troverai di fronte a templi meravigliosi e la miglior cosa da fare, come nella maggior parte delle volte, è semplicemente lasciarsi andare, seguire il cuore e perdersi! Pedalare tra i sentieri non è semplicissimo visto che sono per lo più sabbiosi, ma senza dubbio è un’esperienza che merita!

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La Piana di Bagan è una verde area pianeggiante che si estende per circa 40 km² e che ospita più di 3000 Templi Buddisti!

Nel pomeriggio facciamo visita al più grande e famoso tempio dell’area archeologica: Ananda Temple, contenente al suo interno 4 enormi statue dorate di 9,5 metri, una per ogni lato, a rappresentare i 4 Buddha che hanno raggiunto il Nirvana.


È già l’ora del tramonto e raggiungiamo una collinetta per ammirare lo spettacolo del sole tramontare sulla Valle.

Prima di rientrare facciamo visita a un lacquarware workshop, ossia un piccolo centro artigianale dove si producono oggetti di uso quotidiano con canne di bamboo ricoperte da questa vernice locale, una resina estratta naturalmente dalla corteccia di alcuni alberi.

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Bagan è famosa anche per la produzione di lacquarware, una vernice naturale estratta dalla corteccia di alcuni alberi
ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 6:
VOLO IN MONGOLFIERA SULLA VALLE DEI TEMPLI

Sveglia alle 4:30 del mattino, adrenalina a mille…stiamo per provare una nuova ed entusiasmante esperienza: un volo in mongolfiera sulla Piana di Bagan. Il momento più atteso della nostra vacanza! Raggiungiamo la Piana e vediamo come piano piano vengono gonfiati i palloni, fino a sollevarsi e a danzare nell’aria. E noi ci siamo dentro! Non nego di aver pianto dall’emozione alla vista del sole sorgere su questa infinita distesa di verde disseminata da migliaia di templi. Mi sono sentita davvero privilegiata ad ammirare questo spettacolo da un punto di vista unico! Se vuoi saperne di più su questa esperienza corri a leggere il mio articolo “L’alba a Bagan: in Mongolfiera sulla Valle dei Templi”.

Dopo questa esperienza mozzafiato ci mettiamo un po’ di tempo a riprenderci emotivamente, ma dobbiamo tornare alla nostra barca per un altro addio! Ci tocca salutare tutto lo staff della Crociera, dove abbiamo trascorso quattro giorni unici ed indimenticabili. Abbiamo avuto l’opportunità di attraversare la Birmania galleggiando tra le sue acque ad un ritmo ancora più lento, e goderci lo spettacolo del panorama lungo il tragitto. Se sei interessato a questa crociera, ti rimando e al sito ufficiale della Compagnia.

Dopo aver lasciato la nave prendiamo un taxi per raggiungere il nostro hotel. Per prima cosa noleggiamo un e-bike ed andiamo in esplorazione della zona di Nyaung U. Decidiamo di prenderci il pomeriggio di relax, frastornati ancora dalle mille emozioni che ci ha regalato questa giornata, ed andiamo a letto presto puntando di nuovo la sveglia alle 4:30!

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 7:
L’ALBA A BAGAN SULLA VALLE DEI TEMPLI

Ancora una volta ci svegliamo con il buio, pronti per una nuova missione: tornare nella Valle dei Templi per vedere di nuovo il sole sorgere da una diversa prospettiva.

Ci tengo a raccontarti che, prima di imbarcarci in questa avventura, ero stata attirata dalle migliaia di foto meravigliose di influencer in posa in cima ai templi. Confesso, la mia intenzione era esattamente riuscire a fare una foto simile e per proprio per questo sono andata alla ricerca di articoli che parlassero di dove vedere l’alba a Bagan e quali fossero i punti più panoramici. Ma proprio durante queste ricerche ho scoperto che salire sui Templi ora è assolutamente vietato! Oltre ad essere un luogo sacro, l’intera Piana è un’area protetta dall’UNESCO ed in quanto tale è un dovere di tutti rispettarla e preservarla.

Morale della favola: non ho avuto la foto che volevo, ma mi sono goduta comunque lo spettacolo delle mongolfiere che si innalzano nell’aria al sorgere del sole e, ancora una volta, mi sono emozionata.

Trascorriamo il resto della mattinata vagando ancora nella Valle con il nostro scooter, fidandoci solo del nostro istinto. Nel pomeriggio decidiamo di visitare la parte di New Bagan ed immergerci nella vita locale del mercato.

Ci prepariamo psicologicamente a lasciare questo posto che ci ha lasciato senza fiato. A mezzanotte saliamo a bordo di un bus notturno che ci porterà alla prossima tappa: il Lago Inle!

IL MIO ITINERARIO DELLA BIRMANIA
TERZA TAPPA: LAGO INLE

Il Lago Inle è un’altra meta che non può assolutamente mancare nel tuo itinerario alla scoperta della Birmania. Inserirla dopo Bagan è la scelta perfetta per evitare di avere un impatto troppo brusco. Per la stessa ragione sconsiglio di far tappa a Yangon o Mandalay subito dopo Bagan.
Al Lago Inle potrai ancora percepire il tempo scorrere lentamente, anzi sembra quasi che qui il tempo qui non sia mai passato! Troverai case fatte di bamboo che si ergono sull’acqua come palafitte, donne che lavano i panni nel lago a bordo della loro barchina in legno, uomini dedicarsi alla pesca e artigiani creare oggetti di uso quotidiano servendosi di ciò che offre la loro terra.

Arrivo al Lago Inle

Per arrivare al Lago Inle abbiamo optato per un bus notturno da Bagan. Questa soluzione ci ha permesso di risparmiare soldi, ma soprattutto tempo perché i voli disponibili ci avrebbero spezzato troppo la giornata. In questo modo alle 6 del mattino eravamo già a Nyaung Shwe, pronti a goderci 2 giornate intere di relax!

Ci sono tantissime Compagnie di bus, dall’opzione più economica a quella più confortevole. Noi abbiamo scelto un autobus di categoria “luxury” (costa massimo 15 Euro) dovendoci trascorrere un’intera notte a bordo. La scelta si è rivelata saggia dato che i sedili erano veramente comodi e spaziosi ed avevamo a disposizione una copertina, un cuscinetto ed un pacchetto colazione, come in aereo!

Se soffri di mal d’auto però sconsiglio questa soluzione in quanto per quasi tutta la durata del tragitto ci sono strade non asfaltate, per cui in alcuni tratti potrai sentirti come sulle montagne russe! In questo caso punta direttamente sull’aereo, oppure, se hai molto tempo a disposizione e sei amante del trekking, puoi percorrere il tragitto a piedi dal villaggio di Kalaw. Si tratta di un’escursione organizzata che ti permetterà di raggiungere la zona del Lago Inle con un trekking naturalistico della durata di 2-3 giorni. Ci sono varie Compagnie che propongono questa esperienza e si prendono cura di trasportare le valigie. Per farti un’idea puoi dare un’occhiata ai tour proposti da Tripadvisor.

Dove dormire e come muoversi

Per soggiornare al Lago Inle ci sono due opzioni:

  • Lago Inle – ci sono alcune strutture che si trovano proprio sul lago. Si tratta per lo più di hotel di categoria medio-alta. Dormire qui è sicuramente un’esperienza unica che può rivelarsi utile nel caso si ha solo un giorno a disposizione. In caso contrario però non la consiglio perché altrimenti sarebbe troppo vincolante. Considera infatti che ci si può muovere solo via lago e che per raggiungere il primo villaggio sulla terra ferma ci vuole circa mezz’ora.
birmania itinerario inle
  • Nyaung Shweè il villaggio vicino, molto comodo come punto di partenza per l’escursione al lago. Scegliendo di alloggiare qui si avrà solo l’imbarazzo della scelta in fatto di hotel e guest house con un buon rapporto qualità-prezzo. Noi abbiamo scelto di soggiornare in questa zona e ci siamo trovati benissimo al Grand Nyaung Shwe Hotel: offre camere spaziose tipo mini appartamenti, un ampio spazio esterno con piscina ed il noleggio di biciclette gratuito. Cosa da non sottovalutare dal momento che il paesino di Nyaung Shwe è piccolo ed il modo migliore per muoversi è una bicicletta o addirittura a piedi.

Cosa vedere al Lago Inle

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 8:
IN BICICLETTA ALLA SCOPERTA DI NYAUNG SHWE

Arriviamo al Lago Inle all’alba e per fortuna la nostra camera di hotel era già pronta! Prendiamo subito le biciclette e partiamo all’esplorazione della zona! Notiamo che ci sono molte agenzie di servizi turistici che vendono l’escursione di gruppo al lago, ma alla fine concludiamo l’affare direttamente con un barcaiolo locale che, per la stessa cifra del tour di gruppo (circa 10 Euro a testa), ci offre lo stesso giro privatamente.

La tradizionale barca in legno è l’unico mezzo di trasporto all’interno del lago, e viene usata sia dagli abitanti del luogo per lo svolgimento delle attività quotidiane, sia a scopo turistico, per i tour al lago

In Birmania, come in tutti i paesi del Sud-Est Asiatico, contrattare sul prezzo è una cosa normale, ma ricorda sempre che sei in un Paese estremamente povero e che quello che per te non è nulla, per loro può fare la differenza, quindi contratta in maniera sana ma senza esagerare!

Dopo il tour di esplorazione in bici, per riprenderci dalla lunga nottata in bus decidiamo di concederci un pomeriggio di relax nella piscina della nostra guest house e più tardi farci coccolare con un massaggio. Ci sono tantissime “spa” in giro con prezzi super economici!

Terminiamo la giornata al night market di Nyaung Shwe, tra musica e street food.

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 9:
TOUR IN BARCA AL LAGO INLE

Raggiungiamo il nostro Capitano per iniziare un’avventurosa giornata alla scoperta del lago! Le tappe durante il percorso sono veramente tante e non vediamo l’ora di scoprirle!

Saliamo a bordo di una piccola barca tradizionale in legno e ci addentriamo nel lago. Vediamo come la vita scorre lenta tra le sue acque e ammiriamo graziose scene di vita quotidiana: i pescatori, le donne che lavano i panni nel lago, i bambini che ci salutano dalle loro case, delle piccole palafitte di bamboo sorrette da pilastri di legno. Ci rendiamo conto che tra le palafitte ci sono anche dei piccoli negozi e addirittura una scuola!

Durante il tragitto visitiamo un laboratorio di produzione artigianale di sciarpe e foulard derivanti dal fiore di loto e dalla seta! Ci fermiamo poi in un altra bottega per vedere come vengono protette le sigarette tipiche della Birmania, completamente naturali e fatte a mano! Passiamo poi tra i giardini galleggianti e facciamo una sosta per visitare il Monastero Jump Cat e la Pagoda Phaung Daw.

Lungo la via del ritorno finalmente intravediamo i famosi pescatori dalle reti coniche! Prendo il telefono per riprendere la loro tecnica di pesca ad una gamba, ma quando ci avviciniamo, sul culmine della posa, ecco che si bloccano e in quel momento capisco il motivo. Non sono dei veri pescatori, ma solo attori che, ben vestiti, si mettono in posa per farsi scattare foto dai turisti e chiedere poi la mancia. Dentro la barca hanno addirittura un pesce già pronto che usano per la foto.

In passato i pescatori Intha erano famosi per la loro tecnica di pesca in equilibrio su una gamba e per l’utilizzo delle reti coniche. Oggi queste reti non si usano più se non per attirare i turisti.

Insomma, in pochi attimi ci è crollato un mito. Abbiamo capito dunque che i pescatori Intha non esistono più, e sebbene ancora oggi per pescare si utilizza la tecnica originaria ad una gamba, la rete conica non viene più usata, se non a scopo turistico!

Nonostante questa piccola delusione finale il tour si è rivelato una vera e propria sorpresa. Abbiamo trascorso una favolosa giornata esplorando i fugaci attimi di una vita basata sulla semplicità.

Anche il Lago Inle ci ha lasciato delle grandi emozioni e siamo rimasti sorpresi da questa piccola comunità autonoma, che grazie al lavoro delle proprie mani e ai frutti della loro terra, riesce a vivere e preservare intatto questo piccolo angolo di paradiso.

IL MIO ITINERARIO DELLA BIRMANIA
ULTIMA TAPPA: YANGON

Ecco che arriviamo all’ultima tappa del nostro viaggio: Yangon, l’attuale Capitale del Myanmar. Yangon è una città caotica e multiculturale e la prima impressione è stata quella di essere atterrati in un altro Paese! Infatti qui non abbiamo trovato la tranquillità e l’autenticità che si respirava nel resto della Birmania e per questo le nostre aspettative sono state deluse. Consiglio comunque di includere Yangon nel tuo itinerario della Birmania in quanto, oltre ad essere la Capitale, ospita degli importanti siti di interesse.

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Arrivo a Yangon

Siamo arrivati a Yangoon con un volo diretto dal Lago Inle. Se vuoi risparmiare sui costi, anche per questa tappa c’è l’opzione economica del bus. Una volta giunti in Aeroporto è necessario prendere un taxi per raggiungere il centro della città. Consiglio di informarsi prima con la propria struttura per sapere il costo approssimativo della corsa in modo tale da pagare la tariffa adeguata.

Come muoversi

La cosa in assoluto più strana è che in questa città gli scooter sono vietati! Abbiamo provato più volte a comprenderne le ragioni chiedendo a persone diverse, ma senza successo, così ci siamo messi l’anima in pace.
Yangon è una città grande e per muoversi tra le varie zone il modo migliore è il taxi. Con i bus locali ci è sembrata una mission impossible dato che erano sempre strapieni e degli orari non c’era traccia.

Cosa vedere a Yangon

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 10:
SULE PAGODA – MAHABANDOOLA PARK – 19TH STREET

Arriviamo a Yangon nel primo pomeriggio. Per riprenderci dal viaggio e dal caldo facciamo un tuffo nella piscina del nostro hotel prima di partire all’esplorazione della città.

Iniziamo il nostro giro dal centro, con la visita della dorata Sule Pagoda, la sorella minore della più imponente Shwedagon Pagoda. Passeggiamo poi attraverso il Mahabandoola Park dove si trova il Monumento dell’Indipendenza, un obelisco di 50 metri di altezza.

Proseguendo per Mahabandoola Road, il quartiere indiano, si arriva alla famosa 19th Street, che rappresenta il quartiere cinese nonchè la via più animata di Yangon. Alla sera questa strada si popola di turisti, chioschi di street food, bancarelle di frutta e cibarie varie. La musica è assordante e sembra di essere in una cucina a cielo aperto impregnata dall’odore della griglia e della birra. Insomma, se non ami la confusione e il cibo di strada questo posto non fa per te!

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 11:
CIRCULAR TRAIN – LAGO KANDAWGYI

Al mattino seguente ci prepariamo per provare l’esperienza del Circular Train! Il treno circolare è la rete ferroviaria locale che collega tutta l’area metropolitana. La cosa peculiare è che il treno non ha porte che si chiudono e il giro completo della città impiega ben tre ore! Salire a bordo di questo treno è il miglior modo per immergersi nella vita locale ed assistere a bizzarre scene di ordinaria quotidianità. Un esempio? Puoi trovare venditori ambulanti di sigarette sfuse fatte al momento con diverse varietà di tabacco, oppure donne vendere fette di anguria trasportate su un vassoio in testa, senza alcun imballaggio!

Insomma, è qualcosa di talmente atipico che è sicuramente un’esperienza da non perdere! Puoi scegliere se percorrere l’intero tragitto e vedere così tutta la città dal treno oppure scendere dopo qualche fermata.

Nel pomeriggio ci spostiamo nella parte più moderna della città, sulle sponde del Lago Kandawgyi. Costeggiando il lago fino in fondo potrai vedere il Karaweik Palace, un’imponente struttura che sorge dall’acqua a forma di barca. Al suo interno c’è un ristorante (un po’ troppo turistico per i nostri gusti) dove è possibile assistere al caratteristico spettacolo delle marionette. La vista del lago al tramonto è molto suggestiva e vicino si trova anche un mercato locale e qualche bancarella di street food. Per chi non ama la cucina locale, a due passi c’è un grande centro commerciale con un’ampia scelta di ristoranti.

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 12:
BOGYOKE AUNG SAN MARKET – SHWEDAGON PAGODA

Arriva l’ultimo giorno e facciamo un salto al tradizionale mercato di Bogyoke Aung San Market in cerca di qualche souvenir artigianale. Il mercato è una struttura enorme dove si possono trovare oggetti di artigianato locale, abiti tipici, stoffe, negozi di gioielli e pietre preziose.

A questo punto non ci resta che visitare l’attrazione principale della città: la meravigliosa Shwedagon Pagoda, il centro Buddista più grande e più antico dell’intero Paese.

È possibile capire la sua imponenza già dall’esterno, la sua cupola dorata sovrasta tutta la città. Ma vederla da vicino è un’altra storia, e vederla alla sera è pura magia. L’intera area è composta da centinaia di templi che circondano il vero cuore dell’opera: la stupa centrale dorata, alta circa 100 metri, incastonata con migliaia di diamanti e pietre preziose. Tutto attorno ci sono statue dorate dove i fedeli si accingono ad eseguire riti sacri. Migliaia di candele accese riscaldano l’atmosfera rendendola ancora più surreale. Nonostante il gran via vai di turisti, fedeli e monaci, all’interno di questa Pagoda si respira un’aria di spiritualità come in pochi posti al mondo.

Nessun itinerario della Birmania può dirsi concluso senza visitare questo luogo meraviglioso. E ora che anche questa tappa è andata, siamo davvero pronti a dire arrivederci al nostro amato Myanmar.

ITINERARIO BIRMANIA, GIORNO 13:
ARRIVEDERCI MYANMAR!

Ecco che siamo giunti al giorno della partenza. Quello che speravamo non arrivasse mai. Raggiungiamo l’Aeroporto Internazionale di Yangon per proseguire il nostro viaggio nel Sud-Est Asiatico, la prossima tappa è il Vietnam!

Andiamo via con il cuore contento e l’animo intriso di mille emozioni. Ci sentiamo diversi da quando siamo arrivati, ci sentiamo più ricchi dentro. E allora partiamo tranquilli, con la consapevolezza che questa bella sensazione ce la porteremo dentro a lungo. Perché certi viaggi, certi luoghi ti cambiano per sempre e la Birmania è sicuramente uno di questi!

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With Love,
Chiara DeG

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